L'Accreditamento Professionale AIPO
Il processo di miglioramento della qualità dei servizi erogati nell’ambito dei
Sistemi Sanitari è ormai da qualche tempo avviato e dimostra la crescita di una cultura che deve tenere conto delle strutture, delle risorse umane e dei sistemi economici delle
Organizzazioni Sanitarie.
Nel rispetto degli indirizzi dei
Piani Sanitari Nazionali e delle scelte
Regionali, si sono sviluppati, in modo eterogeneo in Italia, modelli di
Accreditamento Sanitario secondo standard del mondo anglosassone (Accreditamento della Joint Commission of Accreditation of Hospital -JCAH), del Canadian Council of Health Services Accreditation - CCHSA), secondo modelli organizzativi derivanti dal mondo industriale, sempre più applicati anche in Sanità, come gli standard per la Certificazione
ISO 9001:2008 o modelli per l’Accreditamento Regionale.
In questo contesto cresce sempre più, per tutte le parti interessate (i cittadini/utenti, le UO di pneumologia, le aziende sanitarie, le regioni) la necessità di avere “
garanzia” che i processi assistenziali siano gestiti ed erogati secondo modalità cliniche, tecniche ed organizzative validate anche dal consenso scientifico.
L’
AIPO, da sempre impegnata nella crescita professionale della categoria, si è dimostrata, tra le prime
Società Scientifiche, sensibile a questo problema, ed ha sviluppato numerose linee guida in vari settori della
pneumologia, ma ha anche compreso che il solo
approccio medico-scientifico può non essere sufficiente a garantire la qualità del risultato dei processi assistenziali.
Nel corso del 2006, è stato attivato il programma di
Accreditamento Professionale AIPO con un progetto pilota in
Pneumologia Interventistica in cui l’approccio medico-tecnico è stato integrato con quello organizzativo – gestionale; lo stesso potrà in futuro essere esteso anche ad altri processi/prestazioni in ambito pneumologico.
Nascono così i “
disciplinari AIPO”, documenti tecnici che integrano le linee guida codificando le modalità tecniche ed organizzative, fondate sul consenso clinico e sull’approccio e la gestione per processi.